Emergenza educativa. Pedagogisti in prima linea. Intervista alla Vicepresidente Regionale ANPE Sicilia, dott.ssa Lorena Galesi.

L’emergenza che stiamo vivendo incide in maniera trasversale sul fenomeno della devianza e della dispersione minorile. Oggi più che in passato la povertà educativa rappresenta una seria minaccia per lo sviluppo dell’intero Paese in quanto rappresenta un fenomeno multidimensionale che lede sulla qualità del processo educativo e della formazione delle nuove generazioni.

Si registra un crescendo di dati e indici di insuccesso formativo e di dispersione scolastica con un’evidente disomogeneità sul territorio nazionale, segnando divergenza educativa, sociale e culturale. Disgregazioni familiari , difformità di stili educativi, riduzionismo ed esproprio della missione educativa hanno determinato un impoverimento del processo educativo con conseguenze devastanti nella crescita e nella formazione dei minori esposti sempre più a limiti di estrema fragilità e povertà emotiva e relazionale.

I riflettori continuano incessantemente a richiamare in essere il ruolo insostituibile della scuola riconoscendole il valore di palestra di vita per le nuove generazioni.

Il vero investimento per far fronte a questa emergenza di entità spaventosa, manifesta e latente è rappresentato dalla capacità di alleanza delle agenzie educative famiglia, scuola ed enti locali con professionisti dei processi educativi per garantire un supporto specialistico e mirato in tema di programmazione, intervento e prevenzione e contrasto alla dispersione del capitale minorile e ad ogni forma di svantaggio , di vulnerabilità e di emarginazione sociale.

Noi pedagogisti ANPE pronti a siglare un impegno in tema di politiche di miglioramento educativo, sociale e culturale in tutto il territorio nazionale per un fattiva e proficua azione di ricostruzione di significativi processi di sostenibilità educativa in ambito minorile, familiare, scolastico e comunitario e ridisegnare un nuovo modello pedagogico.


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