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  • Pres. Giuseppe Rulli
    EDITORIALE
  • Antonio Corsi
    PEDAGOGISTI, GLOBALIZZAZIONE, SOCIETÀ COMPLESSA: elementi per una riflessione su immagine, senso, funzioni
  • Gianfranco De Lorenzo
    “DAL CURRICULUM VITAE AL PROGETTO PROFESSIONALE”
  • Antonio De Salvia
    “PROGETTO CARCERE”
  • Prastaro M.,Valente Torre L., Jussi G., Algostino F.
    PEDAGOGISTA E PSICOLOGO NELLA SCUOLA: UN INTERVENTO IN SINERGIA
  • Laura Camerini
    “GLI ASILI NIDO AZIENDALI: UNA NUOVA PROPOSTA EDUCATIVA”
  • Rosetta Boderone
    “CRESCERE NELLA DIVERSITÀ”
  • Antonella Calzolaio
    “INTERVENTI EDUCATIVI NEL TRATTAMENTO DELL’AUTISMO”
  • Jaume Sarramona
    LAS COMPETENCIAS BÁSICAS Y SU PAPEL EN LA EDUCACIÓN ACTUAL

Editoriale

La pubblicazione del presente numero di Professione Pedagogista, rappresenta un momento importante per la nostra rivista. Infatti, sono oramai trascorsi 10 anni da quando abbiamo deciso di cambiare l’impostazione da notiziario pedagogico a rivista tecnico-scientifica con conseguente registrazione della stessa presso il Tribunale.

Nel 2000 è nata la collaborazione con gli Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali di Roma (ai quali va il mio personale ringraziamento per la fattiva collaborazione di questi anni) che ha segnato un momento di grande evoluzione e cambiamento con la nuova edizione quadrimestrale.

L’obiettivo posto allora di divulgare nuovi “saperi pedagogici” anche attraverso la validazione di esperienze e di modelli operativi è confermato e rafforzato in questo decimo anno con la nuova Casa Editrice La Rondine, dal cui apporto mi auguro che la rivista possa implimentare il suo successo.

La nuova edizione si presenta con due novità. La prima riguarda l’impostazione della copertina che modifica parzialmente l’immagine-simbolo, lasciando quasi inalterato lo stile interno che ha ottenuto molti apprezzamenti. La seconda è quella che ogni numero ospiterà un articolo in lingua spagnola proposto dal Copec (Collegio de pegagos de Catalunya) e un articolo proposto dal settore della giustizia minorile.

Il primo è un impegno assunto nel 2005 dall’ANPE con il Collegio dei pedagogisti di Catalunia (Barcellona) con il quale si è condivisa l’opportunità di fare uno scambio di articoli per socializzare esperienze tra chi pratica la professione pedagogica in altri Paesi della Comunità Europea. Questo si realizza nell’ambito di un accordo sottoscritto tra le due associazioni, italiana e spagnola, che ha già prodotto una conferenza internazionale nell’ambito della quale si è giunti ad un’intesa finalizzata a costituire una federazione europea dei professionisti della pedagogia.

Il secondo mi sembra una proposta importante per sostenere e valorizzare le iniziative ed i programmi che si svilupperanno in attuazione della convenzione tra ANPE, Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia e dei Centri della Giustizia Minorile che dovrà portare ad una innovazione degli interventi in favore dei minori soggetti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e di prevenzione del rischio di devianza giovanile.

Questo numero si apre con due articoli sulla professionalità del pedagogista. Il primo è una riflessione di Antonio Corsi che riporta alla nostra attenzione il ruolo della professione in relazione alle questioni poste dalla società attuale: la complessità, le rapide trasformazioni e la globalizzazione costituiscono grandi sfide per i pedagogisti che, per superare le difficoltà del loro agire professionale, devono attribuirsi valori alti di senso, d’immagine e di funzione.

Il secondo di Gianfranco De Lorenzo mette in evidenza come il titolo di studio non è più sufficiente per l’accesso al mercato del lavoro, ma per favorire l’occupazione sono necessarie nuove competenze e indica come strategiche il possesso di abilità comunicative da affiancare al “sapere”.

Il terzo articolo di Antonio De Salvia è un progetto per una attività di prevenzione primaria nell’analisi societaria del percorso di carcerazione e dei programmi di reinserimento.

Un altro momento di riflessione ci è dato dall’esperienza progettuale del Laboratorio di Indagine della personalità – Dipartimento di Psicologia – Università di Torino nella quale sono stati effettuate ricerche e interventi nell’area del disagio giovanile.

Notevole la proposta di Laura Camerini per rendere gli asili nido aziendali, che si stanno sviluppando nel nostro Paese, delle istituzioni educative secondo l’impostazione derivante dall’opera scientifica di Loris Malaguzzi che, come è noto, ha reso i nidi italiani all’avanguardia nel mondo.

Rosetta Boderone corsista del Master ‘Metodi Qualitativi Clinico Operativi nelle Professioni Pedagogiche ci presenta un abstract della tesi finale del corso quale analisi attenta e precisa sulla problematicità del comportamento delle persone disabili pensando all’adultità.

Anche Antonella Calzolaio tesista del Master ci offre una sintesi del suo eccellente lavoro sull’autismo. L’autismo è una delle patologie più complesse, ancora in fase di studio sul piano clinico. Per il suo trattamento si sono sperimentate e messi a punto varie tecniche soprattutto di natura psicologica e psicoterapica. Antonella Calzolaio propone uno studio importante per la strutturazione di un intervento educativo derivante da un approccio denominato IEM, elaborato da Gauzzo e ancora in fase di sperimentazione presso un “Centro Studi Futura” di S. Gennarello di Ottaviano (NA).

La rivista si chiude con l’articolo di Jaune Sarramono, un valido contributo al valore educativo che apre la strada verso lo scambio culturale pedagogico a livello europeo.

Pres. Giuseppe Rulli

 
 
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