Relazione al Parlamento 2017 - Autorità Garante Infanzia e Adolescenza

Relazione al Parlamento dell’Autorità garante: “Ascoltare i minorenni per tradurre i loro bisogni in diritti” Segnalate dalla Garante Albano 10 criticità in materia di infanzia e adolescenza: dall’emergenza educativa alla crescita delle povertà minorili, dalla prevenzione e contrasto alle violenze fino ai livelli essenziali delle prestazioni


L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha presentato questa mattina a Palazzo Madama la relazione annuale al Parlamento. Presente il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha rivolto il saluto iniziale. L’Autorità, grazie all’attività di ascolto svolta, si è fatta “messaggera” delle voci e delle esigenze dei ragazzi ristretti in istituti di pena, dei figli dei genitori separati, dei ragazzi fuori famiglia, dei minori stranieri non accompagnati, dei giovani coinvolti in atti di bullismo e alle prese con il web.

La Garante Albano ha tracciato un bilancio delle attività svolte ed evidenziato tra gli altri alcuni temi su cui richiamare l’attenzione delle istituzioni e del mondo degli adulti. Dieci le criticità segnalate, accompagnate da altrettante proposte. 1. Affrontare l’emergenza educativa e introdurre la mediazione come materia scolastica. 2. Attivare una regia contro le povertà minorili che crescono. 3. Definire livelli essenziali delle prestazioni dei diritti civili e sociali uniformi in tutta Italia. 4. Prevenire e contrastare le violenze sui minorenni. 5. Nominare quanto prima i tutori volontari e distribuire uniformemente sul territorio i minori stranieri non accompagnati. 6. Garantire diritti e affetti ai ragazzi fuori dalla famiglia di origine. 7. Aiutare i figli di genitori separati: la risorsa dei “Gruppi di parola”. 8. Affrontare i problemi legati alla salute mentale degli adolescenti. 9. Introdurre in Italia un ordinamento penitenziario minorile. 10. L’Autorità va ascoltata su atti e sulla formazione delle leggi in materia di infanzia e adolescenza.

Nel corso dell’evento, alla presenza di autorità e personalità delle istituzioni, attraverso testimonianze e letture sono stati affrontati tre temi: la tutela volontaria, l’affido familiare e la continuità degli affetti, i diritti della Convenzione sull’infanzia e l’adolescenza riscritti dai bambini. La titolare dell’Autorità garante ha posto l’accento sull’attività di ascolto “istituzionale” svolta. “Non si tratta dell’ascolto dell’amico o del familiare – spiega – né dell’ascolto di un professionista. Si tratta di intercettare le richieste e i bisogni di bambini e ragazzi, tradurli in diritti e individuare le modalità per renderli esigibili, portando le istanze delle persone di minore età davanti alle istituzioni”. Contenuto in un volume di oltre 200 pagine, il testo della relazione si apre con le iniziative sul piano internazionale ed europeo dell’Autorità, che – tra le altre – nel 2017 ha inviato per la prima volta al Comitato delle Nazioni unite il parere sul rapporto del Governo italiano sull’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La relazione è scaricabile dal sito dell’Autorità nella sezione Stampa e Comunicazione > Pubblicazioni > Relazione al Parlamento 2017

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