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Attività 2006

Dopo mesi di intensa attività associativa si conclude la prima parte dell'anno, che ha visto ottimi risultati sia dal punto di vista della divulgazione scientifico –culturale dell'associazione sia della progettualità.

Le iniziative sono state molteplici e ricche di implicazioni promettenti per il futuro.

  • Progetto “Dal dire al fare: la ricerca pedagogica” (con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, della Città di Torino, del MIUR), consistente in un ciclo di conferenze.
    1. Abuso e maltrattamento nell'infanzia: attivare strategie educative.
    2. Pedagogia dell'autostima.
    3. Pedagogia dell'insegnamento speciale. Riabilitare con il gioco . In collaborazione con la ditta Borgione.
    4.
    Autonomia negli adolescenti: il ruolo educativo dei padri e delle madri.
    5. Recensione di testi pedagogici, i cui autori sono soci dell'ANPE.
    6. “Educazione e cultur e ” . In collaborazione con la CO.RE.IS, Comunità religiosa islamica
    I relatori sono stati Soci dell'ANPE.

    Scopo di ogni conferenza è stato costituire dei gruppi di ricerca per lavorare su ciascun tema, coordinati dal relatore della conferenza, con supervisione . A conclusione della ricerca è prevista la realizzazione di una dispensa o di un volumetto, da pubblicare e diffondere nelle scuole, negli enti e ovunque si ritenga opportuno. Al momento si sono costituiti due gruppi di ricerca (conferenze n. 1 e n. 2); per Settembre prossimo si prevede la pubblicazione di un primo opuscolo sul tema “Abuso e maltrattamento”, da distribuire in alcune scuole “pilota” dove verrà attivato un progetto d'intervento pedagogico di supporto ai docenti, alle famiglie, ai bambini.
  • Sono stati firmati dei protocolli d'intesa con GGM, CO.RE.IS. (Comunità religiosa islamica), CFFP (Centro Formazione professionale piemontese), Associazione “Il Centro Girasole”.
  • Giornata di studio dal titolo : “Il reo e le vittime. Riscontri dall'esperienza quotidiana” in collaborazione con CFPP e Associazione Il Girasole .
  • Attività con CGM :
    a) firma del protocollo a gennaio 2006, con il Dr. Giuseppe Centomani;
    b) inserimento di una tirocinante che “dopo un periodo prolungato di osservazione e conoscenza delle dinamiche caratterizzanti l'azione educativa nello specifico contesto detentivo, affianca le figure educative nell'espletamento delle proprie funzioni…”
    c) incontri periodici con il Servizio tecnico del Centro e con la Direttrice del Ferrante Aporti Dr.ssa Elena Lombardi Vallauri, tesi a conoscere la realtà detentiva dei minori, a rilevare i bisogni nello specifico del Ferrante Aporti di Torino, a ricercare attivamente alleanze e fonti di finanziamento , finalizzate alla realizzazione di iniziative pedagogiche di sostegno e accompagnamento.
    d) Partecipazione alle rispettive iniziative di formazione.
    e) Progetto “Orizzonte AGIO. Una proposta per restituire agio” presentato da: ANPE Piemonte , ANPE Valle d'Aosta, CGM, per il quale ci si sta attivando nella ricerca di sostegni finanziari.
    Desideriamo ringraziare la Dr.ssa Elena Lombardi Vallauri e il responsabile del Servizio Tecnico, Dr. Bruno Costa, per l'attenta e attiva collaborazione con l'ANPE Piemonte e Valle d'Aosta.
    Formuliamo i migliori auguri al Dr. Antonio Pappalardo, nuovo Direttore del Centro Giustizia Minorile per il Piemonte e la Valle d'Aosta.
  • Attività a livello locale per la diffusione dell'attività associativa, per il rinforzo di raccordi istituzionali e per realizzare proposte operative per i prossimi mesi (al momento: Torino -in particolare Circoscrizioni II e IX e associazioni varie- Alessandria, Biella).
  • Sono in preparazione gli atti delle conferenze “Dal dire al fare: la ricerca pedagogica”. Obiettivo fondamentale della sede piemontese è creare una “ collana pedagogica ” utile alla divulgazione delle proposte dell'Anpe.
  • è stato concesso il patrocinio dell'Anpe Piemonte a diverse iniziative promosse dal territorio.
  • è in fase di realizzazione il programma associativo per i mesi prossimi che ha come obiettivi:
    - conoscere e coinvolgere il territorio “provinciale” (si proporranno “conferenze itineranti”);
    - rinforzare i raccordi istituzionali (attraverso giornate di studio);
    - creare un ponte con l'Università (alleanze progettuali).

La convinzione della necessità di una formazione “sociale” più pedagogica e meno “medicalizzante”, continua a rappresentare una forte motivazione per tutti quei soci piemontesi che a ciò stanno dedicando tempo, energia e risorse professionali.

La Presidente ANPE PIEMONTE
Luisa Piarulli